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Autore Topic: [HOWTO] FluxBox!  (Letto 1093 volte)
le0n

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« il: 31 Agosto 2007 13:50:40 »

Fluxbox!


Con il tutorial che segue spiegherò come configurare al meglio fluxbox.


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Materiale necessario
Scaricate dalla Download Page il binario della vostra distro o il pacchetto sorgente (attualmente è fluxbox-0.9.14) e installatelo, ovviamente dovete essere root.
Lasciate perdere le patch e i pacchetti Misc (qualcuno potrà tornare utile, ma non ora )



Configurazioni
Da ora in poi non è più necessario essere root se volete configurare fluxbox per il vostro utente normale.
Una volta installato fluxbox vi creerà una cartella .fluxbox (nascosta) nella vostra home directory; se la mia home directory è MY, con
Codice:
io@machine:/home/MY# ls -a
.fluxbox

entrando nella cartella e listando il contenuto troverete qualcosa simile a
Codice:
io@machine:/home/MY/.fluxbox$ ls -la
totale 28
drwx------   2 io io  4096 2005-07-28 13:33 .
drwxr-xr-x  53 io io  4096 2005-07-28 14:48 ..
-rw-r--r--   1 io io  3372 2005-07-28 13:33 init
-rw-r--r--   1 io io   306 2005-07-28 13:33 keys
-rw-r--r--   1 io io 12225 2005-07-28 13:33 menu


Questi files sono:
init è la configurazione che fluxbox usa (non bisogna editarlo )
keys definisce gli shortcut attivi in fluxbox per interagire usando la tastiera, molto importante se si utilizza un laptot
menu rappresenta il menù di fluxbox che possiamo vedere premendo il tasto destro del mouse.


Modifichiamo il menu
Cominciamo l'opera di personalizzazione di fluxbox modificando il menu.
Il segreto del menu di fluxbox è la suddivisione in submenu.
Un possibile file del menù è del tipo
Codice:
[begin] (Fluxbox)

# Automatically generated file. Do not edit (see /usr/share/doc/menu/html/index.html)
...
   [submenu] (Applicazioni) {}
      [submenu] (Editor) {}
         [exec] (GVIM) {/usr/bin/gvim -f}
         [exec] (Nano) { x-terminal-emulator -T "Nano" -e /bin/nano}
         [exec] (OpenOffice.org Writer) {/usr/bin/oowriter}
         [exec] (Xedit) {xedit} <>
      [end]
   [end]
...
[end]


che graficamente appare come



il file del menu deve per forza iniziare con il tag [begin] seguito dal nome del menu tra parentesi tonde, come potete notare dall'immagine confrontata al codice; successivamente sono presenti i tag [submenu] che sono rappresentati come voci del menu principale, ognuna con un proprio nome.
Quando si devono inserire dei link a programmi eseguibili (come gli editor gvim, xedit, OOWriter) la linea di codice che li contraddistingue da un menù è formata da
Codice:

[exec] (nome) {percorso_eseguibile+parametri_eventuali}

ovvero indicano a fluxbox che si sta parlando di un eseguibile (tramite exec) indicato tra parentesi graffe, il nome che compare nel menù è scritto tra parentesi tonde e un'eventuale icona nel formato grafico .xpm è indicata tra parentesi spigolose.
Ovviamente ogni submenu deve terminare con il tag [end], così come il tag [begin].
In questo modo è possibile costruirsi un menu completo e completamente personalizzabile!
A fine file sono presenti le seguenti linee
Codice:
 [config] (Configuration)
  [submenu] (Styles) {}
     [stylesdir] (/usr/share/fluxbox/styles)
     [stylesdir] (~/.fluxbox/styles)
  [end]
  [workspaces] (Workspaces)
  [reconfig] (Riconfigura)
  [restart] (Riavvia)
  [exit] (Esci)

e sono inserite di default...queste indicano la configurazione di fluxbox (slidebar &co), la directory dove trovare gli stili per il menu, il submenu degli workspaces (spazi di lavoro contemporanei e separati), il pulsante di riavvio di fluxbox e quello di uscita.

Per avere un menù con la maggior parte dei programmi installati subito a disposizione, esiste il pacchetto “menu” per debian che fornisce l'utility update-menus la quale crea il file /etc/X11/fluxbox/fluxbox-menu, basta copiarlo in /home/MY/.fluxbox rinominandolo menu ed il gioco è fatto...per le altre distribuzioni non so se esiste un programma simile.



Modifichiamo lo sfondo
Creiamo per prima cosa una directory che contenga alcuni sfondi
Codice:
io@machine:/home/MY/.fluxbox# mkdir background

e copiate al suo interno gli sfondi che preferite.
per utilizzare un'immagine ci viene incontro il programma fbsetbg del pacchetto fluxbox
Codice:
io@machine:/home/MY/.fluxbox/background# fbsetbg -f immagine.jpg
in questo modo viene detto al programma di usare l'immagine per un background a pieno schermo, altri flag sono “-c” per un'immagine centrata, “-t” per un'immagine affiancata e “-r ” prende una immagine a caso tra quelle nel percorso.
una volta settata l'immagine di sfondo viene creato un file in .fluxbox che si chiama lastwallpaper che tiene traccia dell'ultimo sfondo utilizzato; per riutilizzarlo bisogna lanciare “fbsetbg -l” ad ogni avvio di fluxbox.



Autostart programmi
Ogni volta che entriamo in fluxbox abbiamo bisogno di lanciare qualche programma, magari anche solo fbsetbg per risistemare lo sfondo; ci viene in aiuto il file apps che l'installazione non crea di default.
Createlo ed editatelo come vi mostro
Codice:
io@machine:/home/MY/.fluxbox/# vi apps

il mio ad esempio è
Codice:

[startup] {/usr/bin/hotkeys -Zt custom}
[startup] {fbsetbg -l}
[startup] {conky &}
[startup] {Eterm -f cyan --scrollbar off --borderless yes --geometry 85x25+505+0 --buttonbar no --trans -c green}

come noterete tutti gli eseguibili (contenuti sempre in una parentesi graffa) sono preceduti dal tag [startup] per indicare a fluxbox che quel programma deve essere eseguito ogni volta che fluxbox è avviato.
Nel mio caso avvio un programma di hotkey (oltre a quello interno a fluxbox), recupero l'ultimo wallpaper, avvio conky come demone e avvio il terminale con opzioni determinate.



Shortcut
Passiamo ora all'ultimo file di configurazione che vi renderà la vita molto più comoda  ...il file keys!
questo file ha dei nomi riservati che potrete trovare nell'apposita pagina della guida, io vi illustrerò i principali
Innanzitutto fluxbox identifica i tasti modificatori in questo modo
Mod1 = il tasto Alt (non Alt-gr)
Mod4 = il tasto windows
Control = il tasto control (destro o sinistro che sia)
Shift = shift (destro o sinistro)
                                          
un tipico file keys contiene i riferimenti ai workspaces tramite la combinazione alt+Fx, quindi vengono tradotti come
Codice:
Mod1 F1 :Workspace 1
Mod1 F2 :Workspace 2

nel caso abbiate due soli workspaces.

Alcune parole riservate che sono relativi alle finestre sono
“KillWindow” che killa la finestra, “Close” la chiude, “Minimize” la minimizza, “NextWorkspace” passa al prossimo workspace e molte altre ce ne sono!

Come chiamate il menù se non avete il mouse o se avete lo schermo pieno di finestre fino alla nausea?
vi potete sempre creare uno shortcut associato alla chiave RootMenu ad esempio
Codice:
Mod4 F1 :RootMenu

associo l'apertura del menu principale alla combinazione tasto_win+F1 e il gioco è fatto.

Il comando che lascia maggiore libertà all'utente è ExecCommand, con il quale possiamo avviare qualsiasi eseguibile presente sulla macchina!
Nel mio caso ho
Codice:
Mod4 x :ExecCommand xmms
Mod4 f :ExecCommand firefox
Mod4 g :ExecCommand gaim
Mod4 r :ExecCommand rox
Mod4 s :ExecCommand streamtuner
Mod4 c :ExecCommand xchat

e come potete immaginare basta la pressione combinata del tasto windows con una di quelle lettere e si avvia il relativo programma...semplice e rapido!


Consiglio inoltre a chi volesse provare fluxbox di installare rox, un file manager abbastanza minimale in quanto fluxbox non ne possiede uno.


Si conclude qui questa guida su come configurare fluxbox, uno dei desktop enviroment più leggeri e minimali.


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Traduzione Italiana a cura di SMItalia