Scritto da peppons - Staff Freemodding.it
Oggi con questa guida voglio parlarvi della meravigliosa arte dell'aerografia, ribattezzata ormai “ L'arte del nuovo millennio “.
CENNI STORICI
Il primo aerografo fu inventato nel lontano 1893 da Charles Burdick, un acquerellista che non diventò mai famoso, ma diede al mondo dell'arte uno strumento unico nel suo genere . Lo scopo principale di Burdick era quello di realizzare un pennello meccanico capace di stendere uno strato omogeneo di colore in modo più efficace di quanto non facesse un normale pennello da acquerello.
Cominciamo con il distinguere le varie tipologie di aerografo, essi si dividono in due tipi: singola azione e doppia azione, che si dividono, a loro volta, in miscelazione esterna e interna (aria+colore).
Andiamo a vedere nello specifico le diversità tecniche e i loro campi d'impiego:
MISCELAZIONE ESTERNA
A questa categoria appartengono la maggior parte degli aerografi di fascia economica, reperibili nei grandi centri per bricolage (il loro costo si aggira intorno ai 10/20 €) . Il loro funzionamento è semplicissimo: un pulsante, posto sul corpo dell'aerografo, apre e chiude il flusso dell'aria; il colore viene risucchiato dal contenitore posto sotto l'aerografo stesso che, a contatto con l'aria (che fuoriesce dalla dusa o ugello), viene nebulizzato. Tutto questo avviene fuori dal corpo dell'aerografo dando origine alla definizione "miscelazione esterna".
In questa tipologia di prodotto l'unica regolazione possibile è la quantità del colore, svitando o avvitando la ghiera che si trova sul contenitore della vernice, per questo motivo il suo impiego è da consigliarsi solo per la stesura omogenea del colore nell'ambito di un fondo o per la realizzazione di uno stencil.

MISCELAZIONE INTERNA
Questa tipologia di aerografi si differenzia dalla precedente per la miscelazione aria/colore, che avviene internamente ed in totale assenza di polvere o umidità, rendendoli decisamente migliori.
